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La sociologa russa Erika Kadlecová (1924), direttrice del Segretariato per gli affari delle Chiese presso il ministero della Cultura durante la Primavera di Praga, faceva parte di un gruppetto di sociologi marxisti, ricercatori presso l’Accademia cecoslovacca delle scienze, che dall’inizio degli anni ’60 cercavano un approccio meno ideologizzato al problema religioso, tentando di analizzarlo dal punto di vista sociologico. Ma dopo il colpo di Stato del ’48 che portò al potere i comunisti a Praga, la sociologia venne espulsa dalle università e sostituita dall'«ateismo scientifico»..(continua a leggere)
La sociologa russa Erika Kadlecová (1924), direttrice del Segretariato per gli affari delle Chiese presso il ministero della Cultura durante la Primavera di Praga, faceva parte di un gruppetto di sociologi marxisti, ricercatori presso l’Accademia cecoslovacca delle scienze, che dall’inizio degli anni ’60 cercavano un approccio meno ideologizzato al problema religioso, tentando di analizzarlo dal punto di vista sociologico. Ma dopo il colpo di Stato del ’48 che portò al potere i comunisti a Praga, la sociologia venne espulsa dalle università e sostituita dall'«ateismo scientifico»..(continua a leggere)






