La macchina del fango è partita, come sempre, da “Repubblica”che dal 3 gennaio si è inventata qualunque cosa pur di censurare l’evento, tentando (di ripiego) almeno di far togliere il logo dell’Expo. Poi, via via, si è accodata la lunga onda delle associazioni omofasciste, con minacce, insulti e disinformazione. Erano gli stessi...
http://www.uccronline.it/2015/01/16/lassessore-cappellini-regione-lombardia-non-ha-paura-e-difende-la-famiglia/