domenica 21 marzo 2010

Aldo Busi: l'omosessuale represso.

Ha fatto scalpore l'uscita di scena di Aldo Busi, l'intollerante "checca isterica", come si è giustamente autosoprannominato, dal reality L'isola dei Famosi.

Dopo aver litigato praticamente con tutti i concorrenti, rinfacciando continuamente la sua superiorità intellettuale per aver inserito alcune definizioni nel vocabolario italiano, ha pensato bene di insultare anche gli ospiti esterni della trasmissione, il governo Berlusconi e da noto bigotto anticlericale anche il Santo Padre, definendolo "omofobo represso". In realtà, tutto porta a pensare che il vero represso sia proprio lui e, giudizio assai impopolare, la categoria sessuale a cui appartiene. Ecco qui la dimostrazione.


Aldo Busi: omosessualità e pedofilia. La sua partecipazione al reality L'isola dei famosi era stata contestata duramente dall'Osservatorio sui Diritti dei Minori, dopo che Busi aveva apertamente dichiarato di essere a favore della pedofilia e di aver fatto sesso con adulti dall'età di 8 anni. Vedi qui l'articolo: Osservatorio dei minori: via Busi "pro-pedofili" dall'isola dei famosi, da Asca (8/3/10).
In questo articolo di Repubblica del 12/12/96 invece l'incredibile e vergognosa apertura di Aldo Busi alla pedofilia, il quale incolpa addirittura i minori di essere provocatori verso gli adulti (deresponsabilizzando così i pedofili): I minori seducono gli adulti, così Busi dà scandalo in TV.


Aldo Busi, violenza e odio al mondo. Nel suo bruttissimo libro, Manuale del perfetto papà, (Mondadori 2001), ha scritto frasi sconvolgenti:
"Io poi volevo ucciderlo fisicamente (mio padre, ndr), speravo sempre che mia madre l'avrebbe fatto per me pugnalandolo al cuore mentre dormiva, o che lui non tornasse a casa perchè sfracellato in un burrone dentro l'auto di uno dei suoi compagni di baldoria" (pag. 31)
Oppure: "Qualcuno come mio padre è un gingillo di vita e di morte che mi interesserebbe ancora e abbastanza: da spellare vivo, senza fretta e fino all'ultimo respiro, stavolta, o suo o mio..." (pag.40).
Ancora: "Siccome non posso essere riconoscente all'amore per un uomo e di un uomo, visto che non l'ho mai provato, io sarò sempre riconoscente a mio padre per l'odio che mi ha dato, unico sentimento che tutto supera". (pag.40)
Odio per il mondo e bisogno disperato di sesso:"E' probabile che nella mia omosessualità ci sia una forma di attrazione non verso i maschi ma verso l'odio che mi suscitano tutti gli uomini, odio che il fare sesso con loro non ha fatto che fomentare. Alla mia età escludo che ci sia stato amore per gli uomini al di là dell'attrazione sessuale" (pag.33-36).
Vergognoso desiderio razzista di morte altrui: "Spero solo che l'Aids decimi loro e tutte le loro belle famigliole di crape rasate col cappellino ciellino ora in versione Forza Nuova, Forza Italia, Forza Pirla." (pag.103)

Causa dell'omosessualità. La storia di Aldo Busi, che nei precedenti articoli dichiara di essere omosessuale a causa degli atti sessuali avuti con degli adulti in età precoce, dimostra ancora una volta quello che sempre più studiosi affermano, cioè che l'omosessualità e gli orientamenti sessuali non riguardano l'essenza biologica e immutabile di una persona ma sono varianti dell'apprendimento durante le fasi di formazione psicologica dell'identità. Ciò che scatena l'omosessualità è una lieve predisposizione (non forzante) genetica ma sopratutto una non equilibrata educazione famigliare e sessuale, ambiente dove spesso il padre è assente o non stimato. Il tutto è descritto meglio qui: perché l'omosessualità è una scelta contro natura.
Nel famoso libro già citato, Busi, approfondisce la sua storia, illuminando definitivamente le cause del suo orientamento sessuale disordinato: "Se tuttavia, come penso, avesse anche contribuito alla mia omosessualità l'odio per mio padre e un giovinotto di quindici anni che con ogni grazia me lo dava in mano quando ne avevo cinque...doppia sarebbe la mia riconoscenza nei loro confronti" (pag.37). E infine: "Io ero adulto a 13 anni. A quell'età il mio vero problema sessuale non era che ero molestato dagli adulti, cui appartenevo per necessità di sopravvivenza...ma perchè toccava sempre a me molestarli per primo per scoparci insieme" (pag.126-130).


L'80% dei pedofili è omosessuale. Le dichiarazioni di Aldo Busi, circa il feeling tra pedofilia e omosessualità, confermano i dati raccolti dalla John Jay College of Criminal Justice della City University of New York, citati di recente da uno dei più importanti sociologi italiani, Massimo Introvigne, in occasione delle vicende di pedofilia all'interno della Chiesa:
"Per quanto sia poco politicamente corretto dirlo -afferma Introvigne-, c’è un dato che è assai più significativo: per oltre l’80% i pedofili sono omosessuali, maschi che abusano di altri maschi. E, per citare ancora una volta Jenkins, oltre il 90% dei sacerdoti cattolici condannati per abusi sessuali su minori e pedofilia è omosessuale".
(vedi l'articolo: Preti pedofili: un panico sociale, da Cesunr.it).


Omosessualità, infantilità e frustrazione. Un'altra chicca che ci regala Aldo Busi ogni volta che appare in pubblico è la sua incapacità totale di tolleranza e rispetto, che esercita ponendosi continuamente al centro del dibattito, orgogliosamente fiero solo del suo "buco di culo", come una volta gli disse il giornalista Luigi Amicone durante una trasmissione sul La7.
Una dimostrazione limpida della sua intolleranza, repressione e infantilità è tutta in questo video, nel quale prende a calci un anziano signore urlandogli: "A te ti faccio fuori, ti taglio la vena giugulare:

Video di Aldo Busi che picchia e minaccia un anziano.


Omosessualità, droga, fumo e alcool. La Gay Censur, l'agenzia di indagine statistica esperta del mondo omosessuale, ha rilevato che il 67% dei gay e il 64% delle lesbiche fa uso di droga regolarmente. Sopratutto Marjuana, poi Ecstasy, anfetamine e cocaina. Il motivo? Aumentare le prestazioni sessuali, chiodo fisso per gli omosessuali, noia e depressione. Inoltre spicca l'altissima percentuale di abusi di alcool (95%) e di sigarette.
Ecco qui tre articoli:
Uso di sostanze tra la popolazione lesbica, gay e bisessuale, da Centro Studi Ricerca e Documentazione su Dipendenze e AIDS (28/3/08)
Uomini gay: probabilità tre volte superiore nell'uso di droghe, da PinkNews (31/10/07);
Droghe, fumo e alcool dietro il matrimonio omosessuale. E ovviamente sesso, da NotizieGay.it (14/9/09) 


Conclusione
Insomma, tornando ad Aldo Busi, appaiono proprio ridicole le accuse al Papa.
Il bigotto intellettuale anticattolico farebbe meno figuracce se prima guardasse la sua dipendenza dalla fruizione sessuale (unico argomento fisso in due settimane di Reality), dall'eccesso e dall'estroversismo. Forse l'accusa di repressione è più credibile come autoironia...


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